Avvocato rivela cosa sta per succedere a migliaia di multe per droga alla guida: la sentenza in arrivo cambia tutto

Se pensavate che il mondo del diritto fosse noioso, preparatevi a ricredervi. C’è una bomba legale pronta a esplodere che potrebbe ribaltare migliaia di multe e sanzioni legate alla guida sotto effetto di sostanze stupefacenti. E no, non stiamo parlando di fantascienza giuridica, ma di una questione concretissima che sta tenendo col fiato sospeso automobilisti, avvocati e forze dell’ordine in tutta Italia.

Angelo Greco, avvocato e creatore di contenuti legali, ha acceso i riflettori su una questione che sta letteralmente facendo tremare il Codice della Strada. Nel suo ultimo video, diventato virale con quasi 17mila visualizzazioni, ha spiegato cosa potrebbe accadere quando la Corte Costituzionale si pronuncerà sull’articolo 187 del Codice della Strada. E fidatevi, le implicazioni sono enormi.

Articolo 187 Codice della Strada: cosa dice la legge sulla guida in stato alterato

Ma facciamo un passo indietro. Di cosa stiamo parlando esattamente? L’articolo 187 del Codice della Strada riguarda la guida sotto effetto di sostanze psicotrope o stupefacenti. Fin qui, tutto normale, direte voi. Il problema è che la formulazione attuale della norma potrebbe essere considerata contraria alla Costituzione. Come mai? Perché si basa sul semplice risultato positivo del test, senza verificare l’effettiva incapacità del conducente di guidare.

Pensateci un attimo: una persona potrebbe risultare positiva a un test anche giorni dopo aver assunto determinate sostanze, quando ormai gli effetti sono completamente svaniti. E qui casca l’asino, soprattutto per chi fa uso di farmaci a base di cannabinoidi per motivi terapeutici. Questi pazienti, pur guidando in condizioni perfettamente normali, rischiano sanzioni devastanti solo perché nel loro organismo sono presenti tracce di sostanze assunte legalmente per curarsi.

Sentenza Corte Costituzionale articolo 187: perché ha valore retroattivo

Ecco dove la faccenda si fa davvero interessante. Le sentenze della Corte Costituzionale hanno tutte valore retroattivo. Ma cosa significa in pratica? Significa che non valgono solo per il futuro, ma anche per il passato. Nel caso specifico, come spiegato da @angelogrecoofficial, in ambito penale questo vale per quelle sentenze che prevedono un trattamento sanzionatorio più favorevole al reo.

Tradotto in termini ancora più semplici: se la Corte dovesse dichiarare incostituzionale l’attuale formulazione dell’articolo 187, tutti coloro che sono stati multati ma non ancora condannati in via definitiva potrebbero veder decadere le loro sanzioni. Stiamo parlando potenzialmente di migliaia di verbali che potrebbero essere dichiarati illegittimi dall’oggi al domani.

Guida sotto effetto di cannabinoidi terapeutici: il caso dei malati cronici

Per rendere tutto ancora più concreto, il video di @angelogrecoofficial presenta un esempio che fa davvero pensare. Immaginate un malato cronico che fa uso di farmaci a base di cannabinoidi per gestire la propria condizione. Questo weekend esce, viene fermato per un controllo, risulta positivo al test e viene sanzionato per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti. Drammatico, vero?

@angelogrecoofficial

In attesa che esca la sentenza della Corte costituzionale sull’articolo 187 del codice della strada, ipotizziamo cosa succederebbe se l’esito fosse positivo. Allora le sentenze della Corte Costituzionale hanno tutte valore retroattivo. Questo vuol dire che chi è stato già multato e non ancora condannato in via definitiva (cosa improbabile visto che la riforma è uscita l’anno scorso di questi tempi) o che verrà sanzionato in questi giorni potrà fruire della nuova sentenza. Perché la pronuncia potrebbe far decadere tutti gli accertamenti per i quali non è stato fatto il controllo dell’effettiva incapacità del conducente. Ossia il semplice fatto che il testo sia risultato positivo potrebbe essere dichiarato incostituzionale e dunque anche le sanzioni sarebbero illegittime. Quindi per esempio se questo wwekend un malato cronico che fa uso di farmaci a base di cannabinoidi venisse sanzionato per guida in stato di ebbrezza potrebbe avvalersi della pronuncia della consulta facendo immediatamente ricorso e chiedendo al giudice di attendere la pubblicazione della sentenza. Quando uscirà questa sentenza? La Corte è un po’ in ritardo. Sta facendo uscire le sentenze di fine novembre, Quindi dovremo aspettare. Quanto? Io credo non più di 7 o 14 giorni. Ma se mi seguite vi terrò aggiornati #legge #codicedellastra #multe #maria #187

♬ suono originale – Angelo Greco

Sei mai risultato positivo a un test antidroga alla guida?
Sì con farmaci legali prescritti
Sì e ho fatto ricorso
Sì ma era tutto regolare
No mai fermato
No ma temo possa accadere

Bene, secondo quanto spiegato, questa persona potrebbe fare immediatamente ricorso e chiedere al giudice di attendere la pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale. Se la pronuncia dovesse essere quella attesa, la sanzione potrebbe decadere completamente. Non male come possibilità di difesa, eh?

Tempi sentenza Corte Costituzionale: quando arriverà il verdetto

E ora la domanda che tutti si stanno facendo: quando uscirà questa benedetta sentenza? Secondo quanto riportato nel video, la Corte Costituzionale è un po’ in ritardo e sta facendo uscire le sentenze di fine novembre. Le previsioni parlano di un’attesa non superiore ai 7-14 giorni dalla pubblicazione del video, avvenuta il 5 dicembre 2024.

Questo tempismo è cruciale perché chiunque venga sanzionato in questo periodo di limbo potrebbe trovarsi in una posizione estremamente favorevole. È come essere multati il giorno prima che quella multa diventi illegittima. Un colpo di fortuna che potrebbe salvare patenti, soldi e fedine penali.

Chi può beneficiare della sentenza su guida e sostanze stupefacenti

Ma chi sono davvero le persone che potrebbero beneficiare di questa sentenza? Prima di tutto, i malati cronici che utilizzano terapie a base di cannabinoidi prescritte legalmente. Queste persone vivono nel costante terrore di essere fermate e sanzionate pur non guidando affatto sotto effetto di sostanze che alterano le loro capacità.

Poi ci sono tutti coloro che sono stati multati dopo l’entrata in vigore della riforma dell’anno scorso ma che non hanno ancora ricevuto una condanna definitiva. Considerando i tempi della giustizia italiana, stiamo parlando probabilmente della maggior parte dei casi. Per loro, questa sentenza potrebbe essere letteralmente salvifica.

La reazione del pubblico è stata immediata e calorosa. Nei commenti sotto il video si respira un’atmosfera di speranza mista ad ansia. Particolarmente significativi sono i commenti di chi è già stato toccato personalmente dalla questione. C’è chi definisce la norma attuale un obrobrio giuridico e chi esprime sollievo per la possibile cancellazione di questa disposizione controversa.

Al di là degli aspetti tecnici, questa storia solleva una questione fondamentale di giustizia. Ha senso punire qualcuno per la presenza di tracce di sostanze nel sangue quando queste non stanno influenzando minimamente la sua capacità di guidare? La risposta sembra sempre più orientarsi verso un sonoro no. Il principio dovrebbe essere semplice: si punisce chi guida in condizioni di incapacità, non chi presenta semplicemente una positività a un test.

Mentre aspettiamo la pronuncia della Corte Costituzionale, una cosa è certa: questa sentenza, qualunque essa sia, segnerà un punto di svolta nel modo in cui il nostro ordinamento affronta la questione della guida sotto effetto di sostanze stupefacenti. E migliaia di persone stanno trattenendo il fiato, sperando che finalmente giustizia venga fatta. Nel frattempo, come promette @angelogrecoofficial nel suo video, chi lo segue verrà tenuto aggiornato sugli sviluppi di questa vicenda che sta appassionando l’Italia intera.

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