Facebook Ads: i 5 peggiori errori da evitare negli affitti brevi

Facebook Ads: i 5 peggiori errori da evitare negli affitti brevi

Facebook Ads: i 5 peggiori errori da evitare negli affitti brevi
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Facebook offre non solo una delle piattaforme pubblicitarie più potenti al mondo, ma anche una delle più democratiche, è per questo che se vuoi promuovere la tua attività negli affitti brevi devi fare molta attenzione al modo in cui utilizzi lo strumento e soprattutto, per quanto possibile, cerca di affidarti a dei professionisti. Non basta avere tela, colori e pennello per fare un bel quadro, no?

 

Ci vuole potenzialmente solo 1€ al giorno per iniziare e il sistema offre modalità di pubblicità anche molto semplificate, come si può notare dai costanti promemoria e dalle notifiche che arrivano a chiunque apra una pagina. Un esempio: “questo post ha un rendimento migliore degli altri dell’85%, cosa hai intenzione di farlo? Non lo promuovi?” per “raggiungere le persone nelle vicinanze con 5 Euro”.

 

Se poi aggiungiamo che la copertura organica (il numero di persone raggiunte “gratuitamente” attraverso i contenuti costanti pubblicati tramite i piani editoriali) è importante per creare una base ma sarà sempre una minima parte rispetto a quello che è possibile raggiungere tramite campagne pubblicitarie, va da sé che investire in Facebook Ads non è più una scelta, ma un obbligo al giorno d’oggi.

 

Facebook non è più una semplice piattaforma di ritrovo tra vecchi amici come 10 anni fa, ma è diventato un vero e proprio strumento di lavoro per le aziende e come tale va sfruttato tramite figure che hanno conoscenze professionali e approfondite per raggiungere i risultati prefissati. Può essere davvero molto semplice trasformare quello che sembra un investimento in uno spreco di denaro, illudendosi con la frase “è comunque visibilità che arriva”, senza contare che per una piccola azienda anche solo 200€ al mese “sprecati” in Facebook tramite semplici sponsorizzate senza capo né coda, sono comunque dei soldi importanti.

 

 

 

Quali sono gli errori più frequenti nelle Facebook Ads che devono essere assolutamente evitati?

Quali sono i 5 errori che ti fanno sprecare più soldi, purtroppo senza nemmeno rendertene conto?

 

 

1.Non utilizzare il Business Ads Manager e fare pubblicità con semplici sponsorizzate direttamente dalla pagina (“Metti in evidenza il post”)

Se vuoi rendere i Social delle vere risorse aziendali, devi imparare a guardare i numeri che contano davvero.

 

Sì, è vero, sembra veloce ed efficace, con soli 2 click puoi promuovere il post che ti piace e che hai creato con tanta cura e dedizione, e in pochissimo tempo ti sembra di raggiungere tutta Italia a vedere quei mi piace e quelle persone raggiunte. Il punto è che le funzioni di questi strumenti, pensati per offrire a chi ha zero competenze un modo facile per promuoversi, sono davvero limitate e iper (troppo) semplificate.

 

Inoltre, offrono molte meno possibilità di targeting (non potrai andare a fondo con gli interessi del tuo pubblico, con i dettagli demografici e soprattutto con il retargeting) e si limitano a fornirti pochi dati sulle performance di quella sponsorizzata. Proprio per questo noterai la differenza che c’è nell’usare “campagna pubblicitaria” e semplice “post sponsorizzato. Non avraia  disposizione in modo dettagliato i veri indicatori di performance (KPI) come il tasso di conversione, il costo per lead, il valore reale delle acquisizioni raggiunte, le comparazioni tra periodi e molte altre analisi.

 

 

2.Non fare i test perché “Non c’è budget”

A volte abbiamo sentito dire “non abbiamo abbastanza soldi/tempo per fare i test” o “non ce n’è bisogno. Sappiamo già cosa funziona ”. Ebbene, queste affermazioni, quasi sicuramente, portano a sprecare soldi per un semplice motivo.

 

Se non provi cosa funziona (foto A o B? Pubblico X o Y? Instagram o Facebook?) è probabile che paghi molto di più di quello che potresti, quindi se con un centinaio di euro potresti raccogliere, ad esempio , 40 contatti, in realtà ne stai raccogliendo 15 spendendo la stessa cifra, solo perché non hai provato una foto, un pubblico o un’offerta che darebbe più risultati a parità di costo.

 

Tuttavia, ciò che è essenziale capire per evitare sprechi di denaro è che dovresti sempre lasciare un po’ del tuo budget per capire cosa funziona meglio prima di “fare il grande passo”, senza affidarti all’esperienza di un amico che “sa che i Caroselli funzionano meglio ” o che cerca di convincerti a “usare i Lead Ads e andare sul sicuro”.

 

Ogni settore, situazione, campagna, ma anche periodo di tempo, è una realtà a sé stante; dovresti testare per capire cosa funziona meglio per i tuoi annunci di Facebook, di volta in volta.

 

 

3.Non utilizzare il Pixel di Facebook

Sapete che, secondo un test condotto da Facebook su oltre 20.000 inserzionisti, ottimizzare tramite Link Click (semplici sponsorizzate con obiettivo click sul link) quando il vero obiettivo sono le conversioni, può portare a un costo per conversione (contatto, richiesta informazioni, acquisto) superiore del 150%?

 

Possiamo affermare con certezza che non c’è errore peggiore di non tenere traccia dei risultati effettivi delle nostre Campagne Facebook, al di là delle reazioni, commenti, condivisioni, persone raggiunte, ecc.

 

Se il tuo obiettivo è portare conversioni, siano esse contatti, aggiunte a carrello della spesa, acquisti, registrazioni o quant’altro, non c’è niente di peggio che prendere il costo per click come indicatore di prestazione chiave perché “Non abbiamo usato il pixel di Facebook” (nella maggior parte dei casi non si sa neanche cosa sia il Pixel di Facebook, è per questo che ci battiamo sul fatto che bisogna trattare lo strumento di facebook tramite professionisti del Digital Marketing).

 

Se a te interessa vendere una consulenza gratuita ai tuoi clienti (per esempio i proprietari di seconde case), puoi avere anche 500 click sul link ma qual è il loro valore reale se alla fine della sponsorizzata ti ritrovi con zero numeri di telefono di proprietari? Diventa quindi non importante, ma fondamentale impostare sempre (o quasi, come abbiamo detto prima dipende dai casi e dai test che si fanno) le campagne con obiettivo finale per “conversioni”.

 

Tracciare le Conversioni che del tuo sito web in modo corretto ed il più efficace possibile diventa quindi molto importante per capire se il messaggio che stai mandando sta davvero colpendo il tuo pubblico, oltre che per comprendere il ritorno sull’investimento… che è poi ciò che conta davvero.

 

 

4.Mettere “tutte le uova nello stesso paniere”

Questo è un errore molto comune, ovvero investire tutte o quasi in un unico tipo di campagne, siano esse ottimizzate per interazione, traffico o conversione.

 

Tutto questo per un semplice motivo: tranne rari casi, la stragrande maggioranza delle persone non acquisterà da te dopo essere entrata in contatto con il tuo marchio solo una volta.

 

Avranno bisogno di conoscere i vostri prodotti/servizi, per arrivare a valutare l’acquisto, magari rispondendo ad alcuni dubbi e domande in merito e solo allora, eventualmente, decideranno di acquistare.

 

Per poter accompagnare i tuoi potenziali clienti in questo processo e ottimizzare i risultati delle tue campagne, con ogni probabilità dovrai creare un Funnel.

 

Devi creare un percorso di acquisto che ti permetta di far conoscere ciò che vendi, di stimolare l’interesse e di portare ad una richiesta di informazioni e di acquisto per ottimizzare la tua spesa e ottenere il massimo risultato (ovviamente avvalendoti anche di strategie e strumenti , non solo Social!), destinando il tuo budget attraverso le varie fasi di acquisto, soprattutto se rappresenti una piccola realtà che investe, principalmente, in Facebook Ads nella sua strategia digitale.

 

 

5.Limitarti ad un solo “Pubblico freddo”

Se utilizzi semplicemente il pubblico creato attraverso le varie opzioni di targeting (età, sesso, luogo, interessi…), tecnicamente chiamato Core Audience, ti stai perdendo la grande opportunità di acquisire contatti e clienti a costi notevolmente inferiori con Custom Audiences.

 

Si tratta di Audiences create dalle persone che sono venute in contatto, in qualche modo, con il tuo brand o che hanno mostrato interesse verso i tuoi prodotti o servizi (es, chi ha interagito con la tua Pagina Facebook, Account Instagram, Sito Web, clienti acquisiti , ecc.) e quindi probabilmente disponibili a chiedere informazioni o ad acquistare.

 

Le Custom Audiences, insieme a Facebook Pixel, sono uno degli strumenti più preziosi che la piattaforma offre per acquisire contatti e clienti e trasformare il singolo acquisto in acquisto ripetuto.

 

Non puoi assolutamente astenerti dall’utilizzarli se vuoi rendere Facebook una vera risorsa aziendale, sia che vendi offline che online.