Gli italiani tornano in vacanza e salgono gli affitti brevi: i dati dell’indagine Coop

Gli italiani tornano in vacanza e salgono gli affitti brevi: i dati dell’indagine Coop

Gli italiani tornano in vacanza e salgono gli affitti brevi: i dati dell’indagine Coop
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Quest’estate gli italiani in vacanza saranno 41 milioni, undici in più rispetto al 2020 e sette in meno sul 2019, che aveva subito, causa pandemia, un calo di 17 milioni di viaggiatori. Il dato arriva dalla ricerca “Gli italiani e le vacanze della ripartenza” realizzata durante la prima settimana di giugno da Coop.

 

«Questo appuntamento possiamo chiamarlo, come fanno gli inglesi, instant pool. Stiamo cercando di dare dati il più possibile attuali. Il 73% degli intervistati ha dichiarato che quest’anno andrà in vacanza, con una buona percentuale di Baby Boomers e cittadini del sud Italia – spiega Albino Russo, direttore generale di AnccCoop – Un dato che racconta l’ottimismo ritrovato ma che fa dell’82% dei viaggiatori del 2019 ancora un miraggio. Anche quest’anno, a funzionare da disincentivo si riaffaccia la crisi economica che influenza le scelte: tra le prime motivazioni per cui il 27% del campione ha dichiarato di non partire c’è la necessità di risparmiare, lo afferma il 38% di loro contro il 25% dell’anno scorso».

 

In calo, invece, in questa stagione il timore di contrarre il Covid, che scende dal 48% al 19%1, e per converso cresce il timore di non trovare posto, per cui il 58% ha già prenotato o lo farà a breve. Quanto alle incertezze sulle regole e le restrizioni da rispettare, tale motivo di rinuncia al viaggio è in discesa, al -13% rispetto al precedente 23%.

 

 

 

EFFETTO VACCINO

 

Le prime iniezioni di vaccino tranquillizzano. Quasi uno su due (il 45%) ha meno paura dell’anno precedente di contrarre il Covid. Per questo sembra che alcuni lasceranno qualche mascherina e gel disinfettante a casa e magari metteranno in valigia qualche costume in più. Ma sul liberi tutti gli italiani sono ancora molto disciplinati e previdenti: otto su dieci si dicono favorevoli alle mascherine, ai contingentamenti degli ingressi, alle prenotazioni obbligatorieGli italiani sembrano aver compreso la lezione, concordando sulla necessità di mantenere alta la guardia e adottare tutte le precauzioni per prevenire eventuali difficoltà. In sostanza, la stagione vaccinale ci rende più sereni, ma ancora convinti che in vacanza ci si può e deve andare tenendo conto delle opportune cautele».

 

Dopo mesi di limitazioni anche il Green Pass raccoglie il favore del 67% degli intervistati, con consensi più elevati fra le generazioni più giovani, certo tra le più stanche delle chiusure. E per quel 33% degli italiani vuole vaccinarsi ma ha paura di non fare in tempo, la soluzione ideale sarebbe la somministrazione del siero in vacanza. Uno su due arriva a organizzare il proprio viaggio in base al vaccino, ma solo il 37% cancellerebbe il richiamo se coincidente con il periodo del soggiorno, mentre il 79% vorrebbe poter realizzare il richiamo direttamente nella località di villeggiatura. 

 

 

 

DESTINAZIONE ITALIA O ESTERO?

 

L’Italia resta la destinazione più scelta: nove famiglie su dieci rimarranno nel territorio nazionale e solo l’11% degli intervistati sceglie l’estero, ovvero circa 4,5 milioni di italiani. Per chi, comunque, varca i confini si pensa alla Grecia come prima meta scelta, poi Spagna e Francia. 

 

Mentre per chi rimane nel Paese, tra le regioni più desiderate al primo posto troviamo la Puglia, e a seguire Sicilia e Toscana. 

 

Tra mare e montagna si fa posto l’arte. E chi parte e ha già prenotato predilige le sistemazioni comode (54%) come quelle alberghiere e a lasciare da parte le case vacanza o di proprietà, che invece nel 2020 avevano offerto un’idea di sicurezza sanitaria.  E se per crociere e tour si rimanda al 2022, il lockdown sposta fuori continente i sogni degli italiani e la vacanza dei desideri, ancora chiusa nel cassetto, è quella verso Usa, Caraibi, Cuba o anche Maldive, Giappone ed Emirati Arabi Uniti. 

 

Infine, Albino Russo fa una panoramica sul tenore delle vacanze: «Qualche traccia della pandemia si ritrova anche nelle motivazioni e nelle attività degli italiani in villeggiatura. Il divertimento sale del 4% rispetto al 2020; il relax del 2%, mentre scende di tre punti percentuali la compagnia delle persone con cui si viaggia. Oltretutto lo smart working viene in vacanza, giacché il 62% dei villeggianti userà pc o tablet per studio e lavoro. Si torna a pranzare e cenare al ristorante, si va a mostre e musei, si torna a ballare e anche al cinema. I vacanzieri pensano anche di fare più sport degli anni precedenti, di partecipare di più a funzioni religiose, meditare, passeggiare in luoghi isolati e leggere».

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: lagenziadiviaggi.it