Natale in zona rossa? Spostamenti, turismo e affitti brevi: cosa si potrà fare e cosa no

Natale in zona rossa? Spostamenti, turismo e affitti brevi: cosa si potrà fare e cosa no

Natale in zona rossa? Spostamenti, turismo e affitti brevi: cosa si potrà fare e cosa no
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L’ipotesi che ha preso piede nelle ultime ore è quella della zona rossa per otto giorni complessivi dal 24 al 27 dicembre 2020 e dal 31 al 3 gennaio 2021 con la possibilità di restrizioni da zona arancione negli altri giorni durante le festività di fine anno. Tra oggi e domani è attesa la decisione definitiva del governo Conte, che definirà nel dettaglio il calendario delle prossime tre settimane. Cerchiamo di fare chiarezza: in caso di zona rossa, che cosa si potrà fare? Ci si può spostare? I negozi, i bar e i ristoranti saranno aperti in determinati orari? Le visite a parenti e amici sono consentite?

 

 

Secondo le prime notizie, sarebbe vietato qualsiasi spostamento all’interno delle zone rosse, all’interno del proprio comune, a meno di verificabili esigenze di lavoro, salute o necessità. In caso di controlli servirà un’autocertificazione. Ci sarebbe una minima flessibilità negli spostamenti, per esempio si potrebbero acquistare beni essenziali in un comune adiacente: come fare la spesa, andare in profumeria, libreria o dal parrucchiere.

 

Non ci si può spostare ovviamente nemmeno da una regione all’altra, in caso di zona rossa  anche qui a meno di motivi di tipo lavorativo, di salute o di necessità. E’ sempre possibile invece tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione (anche qui con l’autocertificazione). In caso di zona rossa vietato anche raggiungere le seconde case, anche se si trovano nello stesso comune o regione. Non ci sarà una chiusura totale, anche nella più restrittiva delle ipotesi i bar e i ristoranti sarebbero aperti dalle 5 alle 22 solo per asporto, la consegna a domicilio sarebbe invece sempre possibile.

 

Chiusi invece negozi, tranne supermercati, generi alimentari e commercio al dettaglio di beni di prima necessità. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, ma anche lavanderie, ferramenta, negozi di vernici e materiali per costruire, i rivenditori di elettrodomestici, prodotti di informatica ed elettronica di consumo, di ottica e fotografia, benzinai e autosaloni. Rimangono aperti anche parrucchieri e barbieri, librerie e cartolerie, fiorai, rivenditori di macchine per l’agricoltura e attrezzi da giardinaggio, concessionari di auto e moto, rivenditori di cosmetici, saponi e prodotti igienico- sanitari, articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero, negozi di biancheria, di confezioni e calzature per bambini e di giocattoli.  Serrande abbassate invece per i negozi di abbigliamento per adulti e centri estetici. Nei mercati rionali, se zona rossa sarà, in vendita i soli generi alimentari e del settore fiori-piante-animali.

 

 

Visite a parenti-amici e sport: cosa si può fare in zona rossa

 

Aperture e chiusure a parte, i giorni intorno al Natale sono tradizionalmente quelli in cui le famiglie si riuniscono. Famiglie allargate, amici. Si sta in compagnia. Ma se ci sarà zona rossa non si potranno vedere amici o parenti che non siano conviventi (eccezion fatta per chi si prende cura di un parente o un amico non autosufficiente, dei genitori separati o divorziati che devono andare a riprendere i figli minorenni, o anche dei genitori che accompagnano i bambini dai nonni).

 

I bambini possono essere portati dai nonni (come altro farebbero milioni di italiani, se i genitori lavorano e le scuole sono chiuse?) ma è fortemente sconsigliato. Infine in zona rossa secondo il Dpcm del 3 novembre, l’attività motoria (come la passeggiata) è consentita solo in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da altre persone e con obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezioni individuali. L’attività sportiva (come jogging o bicicletta) è possibile solo all’aperto e in forma individuale e può essere svolta, con l’osservanza del distanziamento interpersonale.

 

Tutte ipotesi: fino alla firma di Conte, tutto può cambiare. Il governo si prepara a definire la strategia per la chiusura del periodo natalizio. Scongiurato, a quanto pare, il blocco totale 24 dicembre-6 gennaio, così come il blocco del weekend 19-20 dicembre. Nelle prossime ore si definirà il quadro dettagliato: non resta che attendere.

 

 

 

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